In uno scenario in cui le minacce informatiche evolvono con estrema rapidità e la complessità degli ambienti digitali continua a crescere, comprendere il proprio reale livello di esposizione è diventato un elemento fondamentale per una gestione efficace della sicurezza. Da questa riflessione è partito l’evento organizzato il 18 giugno a Milano da R1 S.p.A. e ReeVo, dedicato ai nuovi approcci per la valutazione del rischio cyber.
Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di superare una visione limitata alla semplice identificazione delle vulnerabilità, adottando invece modelli di analisi in grado di valutare in modo continuo gli asset critici e il loro effettivo livello di esposizione. Un approccio che aiuta le organizzazioni a rispondere con maggiore consapevolezza a domande sempre più strategiche, come “quanto siamo esposti?” e “quali sono le aree che richiedono interventi prioritari?”.
Particolare attenzione è stata dedicata al concetto di “attacker’s perspective”, una metodologia che consente di osservare infrastrutture e sistemi dal punto di vista di un potenziale aggressore. L’evento ha offerto ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi su strategie e best practice per trasformare la cybersecurity in uno strumento di governance e resilienza, capace di supportare decisioni sempre più informate in un contesto di rischio in continua evoluzione.